La storia

Osteria San Pietro


Uggiano e il borgo di San Pietro

Per una rassegna storica del borgo medievale di San Pietro vi rimandiamo ad un dettagliato documento presente sul web (clicca qui).

Click per vedere la torre di San Pietro

Torre medievale XII secolo


L'osteria d'un tempo

Meglio conosciuta come la trattoria delle "vecchine", era rinomata in tutta Bologna per essere l'unica cucina dove sicuramente la sfoglia era tirata a mano perché si doveva aspettare che la Maria finisse di stenderla appositamente per il cliente; 

dove il ragù lo si vedeva bollire sul fornello per ore ed ore, sotto il controllo attento della Nina,

 e la carne alla brace spesso era `l'affamato´ a doversi preoccupare della cottura nel grande camino sempre acceso. Il vino era spillato a cura dello Schicci, il fratello, con il tubo direttamente dalla damigiana e tutto era ruspante, anche le galline e i gatti che ovunque giravano liberamente.

Da questo indimenticabile scorcio di vita, l'Osteria San Pietro ha ereditato il compito di continuare la tradizione delle vecchine, impegnandosi a cucinare come un tempo per mantenere vivo il ricordo di quelle tagliatelle.

 

Anche il Resto del Carlino, nel lontano 1988, ha pubblicato un articolo su questa singolare trattoria raccontando di questo angolo nascosto della nostra provincia.

Click per vedere l'articolo


L'osteria d'oggi

 

  

      

Le nostre iniziative

Siamo soci di questo ambizioso progetto che ha il compito di valorizzare le produzioni vitivinicole ed agricole, le attività agro-alimentari e le specialità enogastronomiche nel quadro di una economia eco-compatibile. 

Come una strada congiunge più mete, così la "Strada dei vini e dei sapori dei Colli d'Imola" vi porterà a compiere un percorso alla scoperta della buona tavola e dei suoi prodotti tipici di qualità. 

La Strada dei vini e dei sapori è un'associazione volontaria e senza scopo di lucro che persegue l’affermazione dell’identità storica, ambientale, economica e sociale dell’area dei colli imolesi.

 

 

Nel 2001, prima che diventasse legge, abbiamo introdotto il divieto di fumare nel nostro locale. Il nostro sforzo quotidiano volto a preparare piatti gustosi e genuini era vanificato da una coltre di fumo che arrivava a coprire ogni sapore, nonostante la presenza degli appositi aspiratori. Si è tentata per anni la convivenza tra fumatori e non (siamo un piccolo locale e non abbiamo la possibilità di separare gli ambienti), abbiamo provato anche a chiedere ai clienti di fumare con moderazione e soprattutto non tutti insieme; il risultato non è stato molto soddisfacente e di conseguenza, siamo arrivati ad invitare il cliente a consumare la sigaretta all'aria aperta, nel rilassante scenario del borgo di San Pietro, sotto ad un apposito pergolato. Abbiamo esitato tanto, ci sembrava forse troppo categorico, ci sembrava offensivo per i fumatori attenti all'esigenze del vicino di tavolo. A distanza di un anno siamo contenti della reazione dei clienti, specie se a complimentarsi sono proprio gli stessi fumatori, forse i primi a gradire il divieto perché a nessuno piace gustare un piatto di tagliatelle o bere un bicchier di vino 'al fumo'.

 

Una scelta difficile

Partecipiamo dal 2002 al progetto di Legambiente Turismo nei Parchi Regionali dell'Appennino Bolognese, con l'impegno di salvaguardare l'ambiente nel nome di un turismo eco-compatibile. La difesa dell'ambiente si esprime attraverso un corretto uso delle risorse naturali, la promozione dei prodotti tipici, dei piatti e dei vini locali, i pasti preparati con alimenti sani, la cura dell'ambiente circostante l'esercizio, la valorizzare degli aspetti storico - culturali ed ambientali del Parco e delle aree contigue, la limitazione del rumore, la riduzione dei rifiuti, dei consumi d'acqua e di energia.

 

Onas (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi) in collaborazione con AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) ha organizzato, presso il nostro locale, un corso per aspiranti assaggiatori di salumi.

Dal 17 al 25 ottobre 2009 abbiamo partecipato a BIOgustando, organizzata da AIAB Emilia Romagna. L'iniziativa culinaria aveva lo scopo di promuovere la sicurezza e la qualità dei prodotti biologici, nonché equo solidali, grazie alla collaborazione con Fair Trade Transfair Italia.

Scrivono di noi

La prestigiosa associazione Slow Food, dal 2000, ci ha segnalato nella loro pubblicazione Osterie d'Italia, il sussidiario del mangiarbere all'italiana.         

Sempre la Slow Food editore ha pubblicato un libro che raccoglie, direttamente dalle cuoche e dai cuochi dei locali segnalati nella guida Osterie d'Italia, 600 ricette regionali. Noi abbiamo collaborato alla stesura della ricetta dei tortelloni di ricotta.

Domenica 10 dicembre 2006, il Resto del Carlino ha scritto di noi in un articolo che invita a mangiare fuori porta. Clicca sull'articolo per leggerlo.

La Gola in Tasca ci ha segnalato sulla sua guida a partire dal 2006. Si tratta di una ‘Tutte le guide in una’, che trae da ben tredici famose guide gastronomiche le segnalazioni di oltre 10.000 ristoranti e 2.500 locali in cui si può mangiare bene con meno di 25 euro.

Nel 2006 siamo stati inseriti nella guida alle osterie e trattorie il mangiarozzo (ex il gambero rozzo), che recensisce locali dove si fa ancora cucina di tradizione, dove il servizio è quello che è (spontaneo, familiare, sicuramente sorridente), dove il vino è spesso della casa, il desinare solido e il conto leggero. Divisa per regioni, la guida ha selezionato locali utilizzando un criterio rigoroso di affidabilità – più che una questione d’etichetta si fa una questione di forchetta.

 

Il Touring Club Italiano dal 2008 ci ha inserito nella guida "Alberghi e ristoranti d'Italia" segnalandoci tra quegli esercizi gestiti secondo un corretto rapporto qualità-prezzo, ubicati in una posizione piacevole e con una cucina tipica che presta attenzione al recupero delle tradizioni locali o regionali.


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Osteria San Pietro
Via San Pietro, 35
40064 Ozzano dell'Emilia (Bo)
Tel: 051-79.60.03